I premiati della 15° edizione
del “Premio Gianni Brera – Sportivo dell’anno 2015”
Milano, 26 gennaio 2016
Lo storico Teatro dal Verme di Milano ha ospitato la 15° edizione del premio Gianni Brera.
La giuria, composta da ex sportivi blasonati (Giacomo Agostini, Sara Simeoni, Paolo Savoldelli), noti giornalisti, scrittori, esperti di sport e di etica sportiva (Claudio Arrigoni, Franco B.Ascani, Carlo Bozzali, Paolo Brera, Filippo Grassia, Stefano Martignoni, Antonio Ruzzo, Mario Sturla) e da Antonio Rossi, ex sportivo oggi Assessore Sport e Politiche per i Giovani,
ha consegnato il premio dell’anno 2015, realizzato dal maestro Guido Bertuzzi, i due trofei a Gianluigi Buffon ed a Anna Mei
ed i riconoscimenti a Luca Toni, Anna Mei, Gianni Motta, Bruno Longhi Giovanni Trapattoni, Federico Morlacchi, Valentina Truppa, il Fanfulla e la Società Panini.
La cerimonia, alla presenza di un comitato d’Onore composto dal Vice Prefetto Vicario Giovanni Priolo, dal Presidente del gruppo consigliare di Forza Italia in Regione Lombardia Claudio Pedrazzini e dal Sindaco di San Zenone Po, Comune natale di Gianni Brera Eugenio Tartanelli e da molti esponenti della politica e dell’imprenditoria milanese e lombarda, ha regalato momenti di grande intensità ed emozione nel nome del Grande giornalista scomparso.
“Anche quest’anno ho fortemente voluto contribuire all’organizzazione del Premio Brera che, arrivato alla sua 15° edizione, oggi rappresenta un punto di riferimento per Milano e per l’Italia nell’ambito della valorizzazione dello sport. Gianni Brera ci ha insegnato che gli esempi dei campioni di ieri e di oggi sono trascinanti e credo che sia davvero importante che le giovani generazioni si appassionino allo sport non solo perché –Mens sana in corpore sano- ma anche perché competizione leale, sacrificio, ore e ore di allenamento e prove difficili sono le regole dello sport ma anche della vita quotidiana. La Regione Lombardia, da parte sua, riconosce lo sport come attività di interesse pubblico prioritario e per tale ragione incoraggia la pratica sportiva, peraltro costituzionalmente garantita. La nostra regione crede nello sport ed io in modo particolare; faccio parte anche della squadra di calcio del Consiglio Regionale. Ringrazio Il Circolo Culturale i Navigli, ideatore e organizzatore del premio e l’Associazione Artisti e Patriottica che da sempre credono in questi valori”. Così Claudio Pedrazzini, Presidente di Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia, sul palco al “Premio Gianni Brera – Sportivo dell’anno 2015
Grazie alla brillante conduzione del giornalista e conduttore televisivo Mino Taveri, il Circolo Culturale I Navigli, è riuscito anche quest’anno a valorizzare lo Sport come crescita, impegno e caratura morale.
Il circolo Culturale I Navigli fu fondato nel 1999 per contribuire alla crescita della cultura, dello sport, della vita sociale a Milano. Organizza eventi di prestigio: oltre al Premio Gianni Brera, il Concorso nazionale di poesia e pittura Alda Merini e Guido Bertuzzi, il Torneo internazionale di bridge Città di Milano, oltre ad aggregare negli anni altre realtà associative, tra cui l’Associazione Artisti e Patriottica, l’Accademia degli Scacchi, il Bridge Institute.
Ufficio stampa Premio Brera 2015
Mediawatch –Osservatorio Giornalistico presidenza@mediawatch.it
Carlo Vittorio Giovannelli 3472210451
ANNA MEI
Il 1 novembre 2015, dopo 35 ore, 11 minuti e 6 centesimi, Anna Mei realizza il record mondiale su pista dei 1000 km percorsi in solitaria ed in continuo sulla pista del Velodromo di Montichiari, omologato per gare internazionali, ed ha percorso 4.000 giri in 35:11:06.
Anna Mei è atleta di ASD Sportnelcuore (Cuggiono MI), che la supporta con il team Sportnelcuore Cycling – ciclisti per solidarietà – con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro la Epidermiolisi Bollosa e per dare maggior voce ai Bambini Farfalla che ne sono affetti.
Un record atletico ma anche un grande record di collaborazione e di generosità per chi ne più bisogno.
FANFULLA 1874 ASD GINNASTICA E SCHERMA
È stata una delle prime associazioni sportive d’Italia. Ha compiuto 140 anni ma è più viva che mai. Lo scorso dicembre ha vinto il suo secondo titolo italiano di Specialità, al Volteggio con Benedetta Migliorati, podio alla Trave con Marta Uggeri e la Campionessa Regionale Lisa Uggeri.
Il cuore della sua attività è sin dall’epoca delle storiche fanfulline degli anni ’50 (olimpioniche a Londra, Helsinky e Melbourne), la ginnastica artistica, femminile e maschile, sezione con oggi più di 200 atleti.
Altro suo grande merito è quello di aver ridato vita a due discipline olimpiche, la scherma e la ginnastica ritmica. Ha anche portato a Lodi, per prima, una disciplina d’oltreoceano ancora poco conosciuta in Italia – il cheerleading, che vanta ormai una squadra di 20 giovani atlete.
Oggi dunque, la vecchia giovane Fanfulla è un punto di riferimento nel proprio territorio con la sua varietà di discipline seguite da tecnici competenti in una palestra d’avanguardia.
Obiettivo: serie A!
FEDERICO MORLACCHI
È la stella azzurra del nuoto paralimpico, uno dei migliori del mondo.
Nato con ipoplasia congenita al femore sinistro, nuota per la Polha Varese ed è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per i successi sportivi ottenuti.
Si è messo in luce alla Paralimpiade di Londra con tre medaglie di bronzo. Nel 2015 ha guidato la nazionale italiana ai Mondiali di Glasgow, in Scozia, dove ha vinto la medaglia d’oro nei 200 misti e l’argento in 100 farfalla, 100 e 400 stile libero.
Allo scorso Europeo di Eindhoven, in Olanda, ha dominato con 5 medaglie d’oro in 100 farfalla, 200 misti, 100 rana, 100 e 400 stile libero. Ai Giochi paralimpici di Rio 2016 sarà uno degli atleti da battere.
GIANLUIGI BUFFON
È senza dubbio il calciatore italiano più rappresentativo nel mondo, simbolo della grande tradizione dei portieri azzurri, carismatico dentro e fuori dal campo.
A quasi 38 anni, li compirà giovedì 28 gennaio, Gianluigi Buffon non smette di giocare, di sorprendere e collezionare record su record.
Più volte vicino al Pallone d’Oro, non lo ha mai vinto, ma per noi e per l’Italia il numero 1 resta sempre lui. Dalla finale di Berlino ai Mondiali 2006, ai trionfi con la Juventus, Gigi è apprezzato e stimato da tifosi e avversari.
Un esempio di lealtà che va oltre il calcio, e che guiderà, speriamo ancora per molti anni, generazioni di giovani.
GIANNI MOTTA
Si dice che Motta fosse l’unico corridore capace di far perdere le staffe a Eddy Merckx e, al pari di tutte le sue grandi vittorie, togliersi il lusso di battere il Cannibale è una soddisfazione riservata a pochi.
L’amore per lo sport e per la bicicletta hanno sempre accompagnato la sua vita e la voglia di non smettere mai di pedalare è il segreto della sua eterna giovinezza.
LUCA TONI
Si può vincere la classifica cannonieri del campionato italiano a 37 anni? Sì, se ti chiami Luca Toni.
Un esempio inimitabile di longevità, professionalità e amore per il calcio, sempre nel rispetto delle regole e dei rivali. Un campione eterno che ha conquistato l’Italia e la Germania, sia con il Bayern Monaco, che con la maglia azzurra ai Mondiali del 2006.
Palermo, Fiorentina, Verona, Monaco: dovunque è andato ha dominato la classifica dei marcatori, bravissimo a rimettersi in gioco quando tutti lo davano sul viale del tramonto.
Potrebbe ritirarsi a fine anno? Sinceramente, è uno dei pochi italiani che nessuno vorrebbe rottamare.
GIOVANNI TRAPATTONI e BRUNO LONGHI
“Non dire gatto…”
L’allenatore più vincente del calcio italiano, il primo; musicista/giornalista/commentatore il secondo.
Da una bella coppia è nato un bel libro, che racconta la passione di un uomo che ha vissuto un’intera vita in campo.
Grande autoironia, entusiasmo contagioso e carattere forte sono gli ingredienti della biografia di uno dei personaggi che hanno fatto la storia del Calcio.
VALENTINA TRUPPA
Crollare, soffrire, rialzarsi. Dopo quella brutta caduta da cavallo che ha spaventato il mondo dell’equitazione, e non solo, a giugno dell’anno scorso, Valentina Truppa è tornata più forte di prima.
Un esempio lampante di come le difficoltà possano rendere migliori sotto ogni aspetto: 109 giorni di agonia, incertezze, paure, e sempre la voglia di riprendere a fare quello che si ama.
E così a settembre Valentina ha ritrovato nella passione per i cavalli il coraggio di reagire, è tornata a gareggiare e conquistare ottimi risultati, continuando a inseguire quel sogno che si chiama Olimpiade di Rio.
In realtà un oro l’ha già vinto, l’oro della vita. E per quello le vogliamo bene più di sempre.
PANINI S.p.A.
Se la prima figurina raffigurava Bruno Bolchi, capitano dell’Inter, il primo album aveva in copertina Nies Liedholm, attaccante del Milan.
Da 55 stagioni la raccolta dei Calciatori accompagna il Campionato e, da sempre, la stessa cantilena accompagna la ricerca di chi sfoglia il mazzetto delle doppie: “Celo, celo, manca…”.