Il Forzista n°60: LA REGIONE E’ SANA, PROCESSI SUBITO

10 anni ago by in Il Forzista

Tangenti: Fiducia a Maroni e via libera alla nuova authority

LA REGIONE E’ SANA, PROCESSI SUBITO

(Di Claudio Pedrazzini)

 

Noi di Forza Italia abbiamo votato martedì 1 marzo in Consiglio Regionale la fiducia al Presidente Maroni, manifestando il nostro pieno e convinto appoggio alla Giunta perché i fatti dimostrano che la Regione Lombardia è da sempre un’eccellenza e rappresenta un modello di efficienza che viene copiato dal resto del Paese per i risultati ottenuti. Siamo intervenuti sulla mozione di sfiducia al Presidente Maroni, chiarendo subito che la politica non può abdicare al suo ruolo favorendo la supplenza della Magistratura. Ma la politica deve darsi anche una regolata: nel senso che chi fa politica deve essere spoglio di interessi, evitando attività interconnesse con quelle della Regione o delle istituzioni di appartenenza. Il primo controllo del politico e della politica è rappresentato dall’autocontrollo.

Il nostro voto favorevole si è anche manifestato per la costituzione dell’ennesima authority finalizzata alla prevenzione della corruzione e dell’illegalità, precisando però che questo ulteriore strumento non sarà sufficiente se non partirà una reale spinta rigeneratrice della politica dagli stessi politici. Rimaniamo naturalmente garantisti combattendo la custodia cautelare, istituto cui si può ricorrere solo eccezionalmente e per tempi limitati in un paese civile.

Si facciano i processi. Si giunga a condanne e a carcerazioni, ma solo dopo giusti dibattimenti in tempi rapidi.

E’ un’aberrazione del sistema giudiziario il procedere con gli arresti dopo anni di distanza dall’emersione dei fatti.

Si proceda invece subito con avvisi di garanzia: questo strumento è più che sufficiente per fermare chi delinque nel momento in cui si manifesta l’evidenza del reato e per bloccare le carriere dei politici disonesti.

Non confondiamo il fine con il mezzo: abbiamo la sensazione che le intercettazioni siano diventate esse stesse il fine dell’attività giudiziaria; la finalità primaria rimanga invece la prevenzione del crimine.

Claudio Pedrazzini