L’unità in politica è un valore: sabato è nato il centro-destra allargato
PARISI IN SORPASSO
(di Claudio Pedrazzini)
“La mia presenza in gara rischiava di far vincere chi non lo merita”: questa la dichiarazione di Corrado Passera sabato scorso mentre, stringendo la mano a Stefano Parisi, annunciava il ritiro della sua candidatura a sindaco del capoluogo lombardo. E’ nata così un’intesa per una piattaforma di governo più forte e più allargata sulla spinta di una coerenza politica di fondo, pur nelle sue diverse provenienze e differenti radici culturali. Da più di un mese abbiamo evidenziato, forse per primi, la necessità di allargare ancora di più al centro per vincere le elezioni; lo avevamo peraltro consigliato in diretta televisiva allo stesso Passera, ricordandogli che, continuando in solitaria la campagna elettorale, si sarebbe accollato la responsabilità della vittoria della sinistra a Milano. Sala ora si difende sostenendo che l’intesa nasce sulle poltrone, ma non è vero: basta guardare i programmi di Parisi e di Passera per verificare che sono sovrapponibili. I milanesi apprezzano la concretezza e la chiarezza; ergo alleanze omogenee fin dal primo turno. Milano sta così proponendo un laboratorio politico e un modello esportabile a livello nazionale a partire da Roma. La storia non si smentisce!