Il Forzista n°57: Siamo al voto di scambio?

10 anni ago by in Il Forzista

Primarie di Milano: una cineseria da due euro

Siamo al voto di scambio?

 (di Claudio Pedrazzini)

 

Giuseppe Sala sarà il candidato Sindaco della Sinistra contro il Centro-destra. Ripercorriamo i passaggi di queste ultime settimane che dal comico sono passati al grottesco. Giuseppe Sala si candida alle primarie dichiarando di essere sempre stato di sinistra; nel corso della campagna delle primarie arriva, perfino, ad ammiccare all’estrema sinistra per rifarsi una verginità, rinnegando così la sua estrazione. Evidentemente gli pesa il fatto di essere stato il Direttore Generale del Comune di Milano amministrato dal Centro-Destra, nonché di essere stato indicato in Expo 2015 da Letizia Moratti. Se la vittoria di Giuseppe Sala è il trionfo dell’incoerenza, l’utilizzo di primarie in cui votano residenti stranieri che non potranno votare alle elezioni amministrative è un assurdo logico. Conosciamo i dispiaceri causati alla sinistra dalle primarie delle elezioni regionali liguri. Speriamo che si ripetano a Milano.

Le premesse ci sono.

Diciamo la verità: Renzi e Sala non potevano permettersi di non vincere le primarie e sono passati al “piano b”, vale a dire all’ingaggio delle truppe cammellate. La vera vincitrice delle primarie è pertanto la comunità cinese. I conti sono presto fatti, visto che la differenza di voti tra la Balzani e Sala è di circa 5.000 per giunta mal contati e che la Camera di Commercio certifica 5.000 attività commerciali gestite da Cinesi a Milano. Siamo davanti a un voto di scambio? La domanda sorge spontanea: lo scambio è già avvenuto oppure si verificherà dopo le elezioni? Siamo cioè al girone di ritorno per fatti di Expo o siamo solo al girone di andata con promesse che non conosciamo riguardanti il futuro?

CarloVittorio Giovannelli

CarloVittorio Giovannelli